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Trapianto in pillole

Che cos'è il trapianto?
Il trapianto è un'efficace terapia per alcune gravi malattie che colpiscono gli organi del corpo umano e che non sono curabili in altro modo. Ad esempio un trapianto di fegato si esegue in un paziente con cirrosi all'ultimo stadio, un trapianto di cuore in un paziente con una grave insufficienza cardiaca, un trapianto di rene in un paziente che vive solo grazie ad una macchina (rene artificiale), che applicata tre volte alla settimana gli consente la depurazione del sangue(dialisi).
Grazie all'esperienza acquisita negli ultimi anni il trapianto consente al paziente una durata e una qualità di vita che nessuna altra terapia è in grado di garantire.

PERCHÉ DONARE
Perché prelevando organi e tessuti da una persona deceduta è possibile salvare la vita a qualcun altro o rendere migliore l'esistenza di malati afflitti da patologie gravemente invalidanti.

Perché proprio io !!
Spesso evitiamo questa domanda, ritenendo il trapianto una possibilità estranea alla nostra vita. Ognuno di noi potrebbe un giorno avere bisogno di essere curato con un trapianto. Ognuno di noi può scegliere oggi di essere donatore di organi.

COSA DONARE
E' possibile donare sia organi che tessuti
Organi: cuore, reni, fegato, polmoni, pancreas e intestino.
Tessuti: pelle, ossa, tendini, cartilagine, cornee, valvole cardiache e vasi sanguigni

QUANDO DONARE
Tutti siamo potenziali donatori, ma diventiamo tali solo nel momento in cui il nostro cervello ha perso la capacità di funzionare a causa di lesioni irreversibili provocate da emorragie, traumi cranici, aneurismi etc. E' lo stato che viene definito "morte encefalica": il cervello non è più in grado di inviare messaggi al resto del corpo per farlo funzionare

GARANZIE MEDICHE
Accertamento di morte
L'accertamento di morte è un adempimento previsto dalla legge in ogni caso, non solo quando c'è un donatore. Per farlo esistono norme che non lasciano spazio a dubbi.
La morte è causata da una totale assenza di funzioni cerebrali dipendenti da un arresto della circolazione protratto per almeno 20 minuti oppure da una gravissima lesione che ha colpito direttamente il cervello. In questi casi, detti di "morte encefalica", i medici eseguono accurati accertamenti clinici e strumentali (elettroencefalogramma, angiografia cerebrale ecc.) per stabilire la contemporanea presenza di:
- stato di incoscienza
- assenza di riflessi del tronco
- assenza di respiro spontaneo
- silenzio elettrico cerebrale
Per la legge il momento della morte coincide con la simultanea presenza di tutti questi elementi all'inizio dell'osservazione e per un periodo non inferiore a 6 ore per gli adulti; 12 e 24 ore per i bambini (a seconda delle diverse fasce d'età).

Chi sono i medici che accertano e certificano la morte
La morte non può essere accertata da un solo medico, è necessaria una commissione di tre professionisti, nominata dalla Direzione Sanitaria dell'Ospedale. Comprende un medico legale, un rianimatore e un neurofisiopatologo, ognuno con specifiche funzioni e competenze. A loro, prima di dichiarare la morte del paziente, spetta il compito di svolgere e registrare tutti gli esami per almeno tre volte nelle ore di osservazione previste dalla legge. Sono assolutamente esclusi da tale commissione i medici che dovranno eseguire il prelievo e il trapianto


Portale Provinciale per la Donazione di Organi e Tessuti - Teramo Dona 2011 | info@teramodona.org

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